Per visitare il Parco,
la miglior via è...
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Parco Nazionale dell'Asinara
Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara"
immagine parcoasinara
  • CEAS.INARA - CENTRO ED. AMBIENTALE E SOSTENIBILITA'


Nel maggio del 1992 un improvviso e pesante attacco di mafia scuote l’intera nazione: in un attentato a Capaci, nei pressi di Palermo, muore il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Due mesi dopo a Palermo viene ucciso il giudice Paolo Borsellino con cinque agenti della scorta. In seguito alle due stragi il Governo decide di riaprire il carcere di massima sicurezza nella diramazione di Fornelli sull’isola dell’Asinara, per rinchiudervi i detenuti per reati di mafia. Mentre in Regione viene firmata un’intesa per il Parco nazionale, all’Asinara in gran segreto si riattiva la diramazione di massima sicurezza di Fornelli; il Ministro di Grazia e Giustizia, Claudio Martelli, garantisce comunque che l’utilizzo dell’Asinara, come carcere per mafiosi, sarà limitato nel tempo e che, al massimo il 31 dicembre 1995, verrà dismesso per permettere la realizzazione del Parco Nazionale. Nel 1993 nel comune di Porto Torres viene rieletto sindaco Dino Dessì, già primo cittadino ai tempi del convegno del 1984. Nell’agosto 1993 scatta l’allarme attentati per l’Asinara, sulla base di rivelazioni di un “pentito”: l’isola sarebbe nel mirino della mafia per ritorsione al rinnovo dell’art. 41 bis del nuovo ordinamento carcerario del 1992, che impone carcere “duro” per i delitti di mafia.